Riflessioni su musica, d.i.y. e cultura copyleft aggiornate con estrema lentezza (un post all'anno se va bene) - our webzine is italian only, sorry :(
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17 giugno 2013

Monsieur Malaussène: On a lake (2012)

Questa breve recensione è insieme un augurio per me di riprendere quanto prima e con una certa regolarità a scrivere di musica su questo webzine. La recensione in questione si riferisce a On a lake, ep dei romani Monsieur Malaussène, autoprodotto e uscito alla fine dello scorso anno. La band, che prende il nome dal protagonista di un ciclo di romanzi di Daniel Pennac, è composta da Daniele Bifulco (voce, chitarra acustica, armonica) e 
Matteo Mirk (basso, chitarra elettrica, ukulele, diamonica, glockenspiel, seconda voce) ed è dedita a un cantautorato folk in inglese molto intimo e delicato, a cui assocerei come ispirazione i nomi di Nick Drake, Neil Young e Leonard Cohen. On a lake, la cui copertina si presenta come un quadretto paesaggistico prettamente italico, è un ep dallo storytelling raffinato e dai suoni acustici e delicati. L'impianto del songwriting, così come gli arrangiamenti (in cui figurano anche piano, archi e batteria), si inseriscono nel solco del folk country e blues più tradizionale, ma l'ascolto, specie se ci predispone al mood più raccolto e attento alle parole possibile, scorre piacevolissimo: sette brani di storie dolci-amare, assolutamente fedeli allo spirito dei romanzi de loro eroe eponimo, raccontate da una prospettiva intima e privata, anche quando il punto di vista è quello di qualcuno molto importante (vedi l'umanissimo appello di Jesus: a frightened heart ai propri genitori). La cosa più bella di questa piccola raccolta è la serenità comunicativa che resta nelle orecchie dell'ascoltatore: nonostante la malinconia, dipinta come un edificio costruito di quotidiane pietre amare, tutte le canzoni sono un inno alla vita e al voler esserci nonostante tutto (soprattutto Life, la canzone che preferisco). Tra tanti accordi e melodie in minore, ciò che prevale alla fine è un generale tono in maggiore che non può non far apprezzare questo piccolo disco. Rinnovando quindi anche per me l'augurio di ritrovare il piacere di scrivere in mezzo a tanti giorni faticosi, annuncio che SubTerra e Allimprovviso, a cui da più di due anni do il mio contributo, stanno preparando un live per pochi intimi dei nostri Malaussène: una piccola isola di serenità da passare insieme, si spera, oltre la grigia serialità quotidiana.

Monsieur Malaussène Bandcamp (dove ascoltare gratuitamente e acquistare il disco) 

27 gennaio 2012

Salvate il Santo Editore

ALLIMPROVVISO

in collaborazione con

ARCI Viterbo, Banda del Racconto, Sub Terra e Davide Ghaleb

presenta

SALVATE IL SANTO EDITORE

Domenica 29 Gennaio dalle ore dalle 18 alle 20,
presso la sede dell’editore in via Roma 41 a Vetralla

Una realtà importante dell’editoria e della promozione del nostro territorio rischia di chiudere.
Davide Ghaleb ha annunciato la chiusura della casa editrice che da anni investe
sulla ricerca e la promozione di studi per la valorizzazione dei beni archeologici e storico artistici,
nonché nella pubblicazione di lavori sulla storia orale.
È un pezzo importante della “filiera culturale” che perdiamo tutti.
Per questo Allimprovviso, Arci Viterbo, Banda del Racconto, Sub Terra e Davide Ghaleb editore organizzano
SALVATE IL SANTO EDITORE
un’iniziativa congiunta che prevede letture della Banda del Racconto ed esibizioni dal vivo di SubTerra Label:
Tedesko & the Monomagical band + La Guerra delle Formiche.

Ogni partecipante dovrà acquistare come biglietto di ingresso
un libro dal catalogo di Davide Ghaleb editore.

aperitivo offerto dal Santo editore

___________________________________________________________________


Blog del comitato provinciale Arci di Viterbo http://arciviterbo.blogspot.com/

SubTerra Label è un'etichetta di musica indipendente con base a Vetralla.
Nota per essere una delle prime realtà italiane a rilasciare gratuitamente sul web i propri dischi,
secondo le modalità del copyleft, è stata fondata dal collettivo mutante post-rock
La Guerra delle Formiche e dal terrigno punkautore, nonché calzolaio di Vetralla,
conosciuto come il Tedesko.


Allimprovviso è un progetto di incursioni narrative e musicali
che da più di un anno anima il centro storico di Viterbo negli spazi più insoliti.


La Banda del Racconto agisce di preferenza nei territori di Viterbo e della Tuscia, della Maremma tosco-laziale,
della Campagna Romana. Brevi incursioni anche nella Capitale.
Ma ogni racconto è mondo. O no?


12 luglio 2011

Il Colombiano di Banda del Racconto & Myliac

SubTerra è felice di annunciare la collaborazione con Banda del Racconto & Myliac per l'opera multiforme Il Colombiano: un libro edito da Davide Ghaleb editore, un reading-concerto e prossimamente un audio-libro disponibile in free download sulle pagine subterranee. Il Colombiano sarà in scena live per Caffeina Cultura a Viterbo, il 15 Luglio. Queste le coordinate fondamentali sul contenuto dell'opera e sullo spettacolo di venerdì:

IL COLOMBIANO

Tell me again about the night I was dead

Di adozioni & altre biologie


Banda del Racconto e Myliac

concerto — reading

VENERDÌ 15 LUGLIO

Viterbo, piazza Cappella, ore 22.30


regia di

ALFONSO PROTA

scritto da

ANTONELLO RICCI

musiche di

MYLIAC

scenografia di

ALFONSO E VINCENZO PROTA

coreografie di

PIETRO BENEDETTI

illustrazioni di

LORENZO RICCI

con

MICHELA BENEDETTI

PIETRO BENEDETTI

DOMENICO COLETTA

OLINDO CICCHETTI

STEFANO FRATEIACCI

SARA GRIMALDI

EDOARDO MANTELLI

VINCENZO PROTA

MATTEO RONCHETTI

CARLO SANETTI


Il Colombiano. Di adozioni & altre biologie, fantasia letteraria di Antonello Ricci, note di regia di Alfonso Prota, illustrazioni di Antonello Ricci, Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2011, pp. 60 - www.ghaleb.it



IL COLOMBIANO - tell me again about the night I was dead (teaser) from seblat bolletti on Vimeo.




4 luglio 2010

Diego Mancino Secret Concert a Viterbo con Silvia Leoni, La Guerra delle Formiche e Morning Opera


















Allimprovviso e Sub Terra presentano:

DIEGO MANCINO Secret Concert in una casa nel bosco a 10min da Viterbo.
In apertura showcase acustico della cantautrice Silvia Leoni con La Guerra delle Formiche e Morning Opera.



Un magico secret concert prenderà vita mercoledi' 14 luglio presso una bellissima casa nel bosco piu' verde del mondo alle porte di Viterbo, a San Martino Al Cimino (650mt di altitudine).
Protagonista della serata la sublime voce di DIEGO MANCINO e in apertura la cantautrice SILVIA LEONI, con LA GUERRA DELLE FORMICHE e MORNING OPERA, che presentereanno l'ep IL FUNERALE DELL NINFEA, appena uscito in download gratuito per la netlabel Sub Terra... un'esperienza da non perdere!

L'ingresso al Secret Concert è riservato ai piu' veloci che si prenoteranno mandando una mail a INFO@SECRETCONCERTS.IT e indicando Nome, Cognome e Numero di Cell. dei partecipanti, specificando in Oggetto: Diego Mancino Viterbo.
Chi vuole fare una bella sorpresa a qualcuno puo' non indicare il numero di telefono dell'altra persona.

24h prima del concerto riceverete un sms con l'indirizzo e le indicazioni per raggiungere il luogo dove si svolgerà il secret concert.

Max 80 persone. Inizio serata h20.30 con possibilità di ingresso entro le h21.30 - contributo organizz. 12€ a persona

E' la prima volta che senti parlare di secret concerts?

http://www.facebook.com/group.php?gid=81564721896

http://www.myspace.com/secretconcerts

http://www.youtube.com/secretconcerts

SECRET CONCERTS, LA MUSICA DOVE NON TE L'ASPETTI


Diego Mancino è uno degli autori italiani più validi e forse più misconosciuti di questi utlimi tempi. Non è comune sapere scrivere delle canzoni, e non semplicemente applicare delle formule. se ne stanno accorgendo in molti, dai musicisti di cultura hip hop ( fabri fibra, dj mike , con i quali ha collaborato ) agli appassionati di musica alla ricerca di qualcosa di spontaneo e originale.

http://www.youtube.com/watch?v=7Ug3zYrGvDk&feature=related

http://www.myspace.com/diegomancino


"Il Funerale della Ninfea" di Silvia Leoni è un piccolo scrigno di vere e proprie canzoni d'intenso intimismo, svelato dalla sfacciataggine di chitarre ruffiane e prepotenti, smussate però dall'abbraccio costante di morbidi archi. Insieme a La Guerra delle Formiche si uniscono per questo EP il progetto di avantgarde sonora Morning Opera alle chitarre e la viola e violino di Coquelicot, anch'essa alla sua prima uscita dopo la militanza in alcuni progetti del viterbese (dal punk dei Bylom al rock de La Reverì).

http://www.laguerradelleformiche.com/

http://www.myspace.com/silvialeoni

Ascolta e scarica gratuitamente "Il Funerale della Ninfea" : http://www.subterralabel.com/scaricaninfea.html



Allimprovviso, progetto di incursioni folli nel viterbese:

http://allimprovvisoaviterbo.blogspot.com/

Sub Terra, indie copyleft label: http://www.subterralabel.com/

19 maggio 2010

Indirizzo Radon Session 21 Maggio

Come stabilito, comunichiamo l'indirizzo dell'evento Allimprovviso:

Radon session

Sperimentazioni elettrosonore a cura di Akusmatik

Venerdì 21 maggio 2010

via S. Pellegrino 26

ore 19:00

www.myspace.com\akusmatik

www.inventati.org\akusmatik

Manifestatevi Improvvisi ed Invadete questa Città

13 maggio 2010

Radon session_ Sperimentazioni elettrosonore a cura di Akusmatik a Viterbo

Allimprovviso, festival perenne nel cuore di Viterbo di eventi che non ti aspetteresti mai, presenta:

Radon session

Sperimentazioni elettrosonore a cura di Akusmatik

Venerdì 21 maggio 2010

ore 19:00

http://www.myspace.com/akusmatik

http://www.inventati.org/akusmatik

Il luogo verrà comunicato due giorni prima dell'evento. Per info: cultura@arci.it o infosubterra@gmail.com

http://allimprovvisoaviterbo.blogspot.com/

http://www.subterralabel.com/

http://www.arciviterbo.it/

7 maggio 2010

Allimprovviso Myliac live 9 Maggio 2010, Viterbo

Allimprovviso continua e non si ferma più!
9 maggio, ore 18.30
Via Pietra del Pesce ang. Due Righe Book Bar, Viterbo

MYLIAC
Lo spostamento del baricentro
Alfonso Matteo Stefano
myspace.com/myliac

3 maggio 2010

Razza Partigiana: reading di Wu Ming 2 con Egle Sommacal (Massimo Volume), Stefano Pilia, Paul Pieretto e Federico Oppi (Settlefish)


Resist non è finito! Mercoledì 5 Maggio un appuntamento di assoluto valore che porterà a Viterbo il cuore della filosofia copyleft e la storia della musica indipendente in Italia:


READING RAZZA PARTIGIANA DI WU MING 2

STORIA DI GIORGIO MARINCOLA, PARTIGIANO ITALO-SOMALA


L’ultima settimana del Festival Resist si apre mercoledì 5 maggio con l’appuntamento clou della sesta edizione: il reading di Wu Ming 2 Razza Partigiana. Storia di Giorgio Marincola. L’evento si terrà il 5 Maggio al Cinema Trieste alle 21:30. Il reading prevede la realizzazione di musiche dal vivo di musicisti di valore come Egle Sommacal (Massimo Volume), Stefano Pilia, Paul Pieretto e Federico Oppi (Settlefish). L’evento sarà presentato da Carlo Costa e Lorenzo Teodonio, autori del libro Razza Partigiana. Storia di Giorgio Marincola.

Giorgio Marincola aveva ventidue anni quando una banda di soldati tedeschi in fuga il 4 maggio 1945, a guerra finita, compie una strage in Val di Fiemme. Tra i morti un giovane dalla pelle scura. Inspiegabile, perché nessuno riusciva a immaginarsi che tra i partigiani potesse esserci un giovane italo-somalo che lasciati gli studi era entrato nella Resistenza, prima a Roma, poi nel Biellese. Catturato e internato a Bolzano, con la Liberazione Giorgio si era offerto di continuare ad aiutare nelle operazioni di “sgombro” degli sbandati. E muore. Giorgio Marincola è stato un italiano dalla pelle nera, un "mulatto", un figlio della colonia nato da un militare italiano ed una donna somala durante la fase di consolidamento della presenza militare e coloniale italiana in Somalia.

Giorgio Marincola è uno specchio della storia d'Italia della prima metà del ventesimo secolo, delle sue sofferenze e della sua complessità. Una figura di rara bellezza.

A 65 anni di distanza, un libro e un emozionante reading di Wu Ming 2 ricordano l’eccezionale figura dell’unico partigiano italiano di colore. Una storia di grande valore per l’attualità che viviamo.



Wu Ming 2 fa parte del collettivo di narratori Wu Ming. E’ coautore di Q (scritto da Luther Blissett), di 54, Asce di guerra, Manituana e Altai. In solitario ha scritto Guerra agli umani (ed. Einaudi), La via degli dei (ed. Ediciclo). Tra i reading realizzati Pontiac. Storia di una rivolta e Anni di merda con Marco Philopat, Luci della centrale elettrica e altri.

Per info: www.razzapartigiana.it e www.wumingfoundation.com



Ingresso 5 euro



Sub Terra ha già incontrato "Razza Partigiana" al copyleft festival di Arezzo del Settembre 2009. Potete scaricare sotto licenza Creative Commons l'intero reading pubblicato in collaborazione con Radio Riserva Indiana a Novembre a questo link http://radioriservaindi.blogspot.com/2009/11/speciale-copyleft-festival-puntata-4.html .


http://festivalresist.blogspot.com


http://www.arciviterbo.it

http://www.subterralabel.com

http://radioriservaindi.blogspot.com

30 aprile 2010

Eventi Improvvisi 2 Maggio a Viterbo: salutiamo Alfio


ALLIMPROVVISO, Festival Itinerante Che Dura Tutto L'anno,

avrebbe voluto manifestarsi per il 2 Maggio a Viterbo, alle 17 durante S.Pellegrino in Fiore, attraverso presenze improvvise con leggii che si piazzano e leggono sul tema "Letture Vegetali". La scomparsa di Alfio Pannega ci ha battuto però arrivando ancora più i...mprovvisamente e lasciandoci senza parole. Saremo comunque lì per salutare Alfio, nel cuore della sua città che improvvisamente, all'ultimo minuto, ma forse troppo tardi, si era ricordata di lui. Portate il suo libro: "Allora ero giovane pure io: Travagliata e poetica vita di Alfio Pannega", e se non l'avete venite ad ascoltare.

Successivamente (ore 18:30 , via S.Pellegrino 26), avevamo nel programma questo:

Tedesko & The Monomagical Band (Canzoni di Punkautore, Sub Terra, http://www.myspace.com/tedesko) + Marè e i Voz da tribo (Bossa con voce, chitarra, violino, clarinetto, flauto e percussioni).


In sordina, forse con la pioggia, ma ci saremo.


http://allimprovvisoaviterbo.blogspot.com/
http://www.arciviterbo.it/
http://www.subterralabel.com/

21 aprile 2010

Subterranea # 3

Subterranea. Copyleft indie night con Zero Gravity Toilet e Hyaena Reading. Special guest Heike has the giggles.
Ingresso 5 euro con tessera Arci.
Officina Belushi, Viterbo, strada Tuscanese Km 78. 23 Aprile 2010, ore 23.

Il 23 Aprile 2010 non potete mancare a Subterranea, la serata dell'etichetta con Zero Gravity Toilet e Hyaena Reading, un trio di Roma dedito a reading musicali che riportano alla mente nomi come Massimo Volume e CCCP e che rilasceranno a breve il loro prossimo EP, "In Movimento", sulle nostre pagine. I dischi saranno disponibili in download gratuito su penna usb o sul nostro sito, www.subterralabel.com . Presenteremo anche il progetto FAPPER3, una distribuzione fisica dei cd gestita direttamente dagli artisti e senza intermediari che ha aperto proprio all'Officina e nella sede Arci di Viterbo due punti vendita. Sub Terra ha aderito a questa iniziativa promossa da numerose realtà romane a partire dal FPML (www.fpml.it). La prima uscita è la compilation Liberalarte3!, che contiene tra i tanti anche Hyaena Reading, honeybird & the birdies, Giulia Anania, Collettivo Angelo Mai e Tetes De Bois. Potete ascoltare e scaricare gratuitamente qui .

Serata copyleft in cui verrà presentata l’iniziativa "Liberalarte", progetto di distribuzione diretta della musica ideato dal Fronte popolare per la musica libera (www.fpml.it) e a cui ha aderito anche Sub Terra. Per saperne di più clicca
qui .
Partecipano a questa serata due band dell'etichetta copyleft viterbese Sub Terra: Zero Gravity Toilet e Hyaena Reading. Indie rock, elettronica e reading sonori a confronto. Special guest della serata Heike has the giggles.
La serata è organizzata in collaborazione con Sub terra copyleft net label e se portate una penna usb o almeno un indirizzo mail potete prendervi gratuitamente i dischi dei gruppi!

Hyaena Reading
http://www.myspace.com/hyaenareading

Hyaena Reading è un progetto musicale privo di musicisti, nato nell'autunno 2007 dalla volontà di Francesco Petetta e Claudio Mancini (Rein). Riporta al blues delle origini, così come alle sperimentazioni rock degli anni '70 e '80, ricordando sempre le proprie radici nel cuore del bacino mediterraneo. Testi brevi e incisivi, chitarre essenziali e taglienti. Al momento, Hyaena Reading significa Francesco Petetta (voce, testi), Emanuele Celegato (chitarre, bouzouki), Camillo Ventola (synth, rumori, voce). Hyaena Reading, poco incline al compromesso gestionale quanto a quello artistico, per volontà dei propri autori è fiero di non avere brani tutelati dalla SIAE secondo il vecchio, inutile copyright tradizionale.

Zero Gravity Toilet
http://www.myspace.com/zerogravitytoilet

Zero Gravity Toilet è un gruppo di musicisti spinto dalla voglia di cimentarsi nella composizione di brani musicali originali. Ispirandosi ai collettivi degli anni '60-'70, ZGT ha stimolato un'atmosfera di confronto, sperimentazione e ricerca tra individui provenienti da regioni, studi, competenze e percorsi artistici profondamente differenti. Da una riflessione sul senso sociale della musica, ZGT ha attivato un percorso di condivisione intima e creativa utilizzando l'improvvisazione come punto d’inizio per creare un dialogo egualitario tra i suoi membri. "Antidotes for imaginary friends", primo album di Zero Gravity Toilet - è disponibile in download gratuito su
http://www.myspace.com/zerogravitytoilet e sulla copyleft netlabel.



Heike Has the Giggles
www.myspace.com/heikehasthegiggles

Il trio (classe 88) si forma nel Settembre del 2006 a Solarolo (Ravenna), quello stesso paesino in provincia di Ravenna che ha dato i natali anche a Laura Pausini.
A detta di alcuni, la loro musica è “un rock che cerca melodie pop orecchiabili senza scadere nel banale; come se PJ Harvey cantasse con gli Arctic Monkeys”. Gli Heike Has The Giggles portano sul palco un suono fresco e straordinariamente pulito, senza “buttarla in caciara”.. Non per niente si sono esibiti anche allo Sziget Festival e sul main stage dell’Italia Wave Love Festival, facendo saltare tanta gente. Il trio power pop già di scena ad Italia Wave ed allo Sziget Festival e poi di support a The Wombats, Tricky, The Futurheads, Afterhours è pronto ad irrompere sulla nuova scena italiana con il primo album Sh!, uscito a gennaio per Kitano/Goodfellas. Il gruppo è stato selezionato dall'Arci per il Real tour presso i circoli Arci di musica dal vivo di tutta Italia!

"Laura Pausini non è mai esistita!

28 luglio 2009

Siamo tutti pirati

Una riflessione sul download da internet ed una proposta alternativa in musica dalla nostra provincia

questo articolo è apparso su Viterbolive di Giugno-Luglio 2009, la cui versione pdf può essere liberamente scaricata qui

E’ un dato acquisito ormai da tutti che l’ingresso di internet nelle nostre vite abbia radicalmente cambiato il nostro modo di fruire non solo la musica, ma la cultura in generale. Siamo in un periodo di piena rivoluzione, qualcosa di paragonabile non solo al semplice cambio ed evoluzione dei supporti, ma all’invenzione, per fare un esempio in musica, della registrazione stessa. L’industria dell’intrattenimento e della cultura, che ha costruito i propri interessi sul vecchio mondo al cui trapasso stiamo assistendo, sta reagendo com’era prevedibile in senso piuttosto conservatore. Da qui le varie campagne sulla pirateria come reato, come killer dell’arte.
Tutte cose che hanno una ragione per essere sostenute, e su cui si può e si deve discutere. La prima cosa però su cui dovremmo riflettere è che ruolo ha ancora per noi la cultura e l’arte, e quale può avere nell’era digitale. E’ facile comprendere che per l’industria il primo valore in assoluto è quello del business, quindi non ci sorprendono le posizioni di chi detiene il monopolio. Ciò che al contrario vogliamo sostenere è l’opportunità di riscoprire la fruizione della cultura come momento di aggregazione e condivisione intorno a cui costruire un senso di comunità, di dialogo e di appartenenza, ed un modello alternativo e più equilibrato di economia che renda il giusto compenso a chi la cultura e l’arte la produce. Questa opportunità può essere realizzata oggi attraverso la rete ed il libero scambio delle opere, cioè la possibilità di scaricare gratuitamente e legalmente ogni tipo di opera dell’ingegno (film, musica, libri e quant’altro) per l’utilizzo e lo scambio personale, che non abbia fini commerciali. E’ la filosofia che si chiama copyleft, contrapposta (fin dal gioco di parole tra “left” e “right”) al più tradizionale copyright, che altro non è se una forma più flessibile di diritto d’autore che permette agli autori di condividere liberamente e legalmente le opere senza che i fruitori vengano accusati di essere pirati.
Non si tratta di qualcosa che svilisce l’opera fisica (il disco, il libro, il film), ma anzi permette di far circolare i contenuti in maniera finora impensabile (non dimentichiamoci che siamo nell’era di facebook, di ebay e della socialità on-line) permettendo agli autori, specie se emergenti, di entrare in contatto con gli utenti finali che possono così acquistare il supporto fisico (il cui valore e bellezza sono insostituibili) direttamente da loro. Il vantaggio sarebbe un circolo virtuoso per la società intera: libera circolazione delle idee, democraticità di accesso all’informazione, rafforzamento del tessuto sociale reale attraverso la condivisione e la connessione on-line.
E’ qualcosa su cui si può e si deve lavorare, anche se per ragioni comprensibili i gruppi di potere e le istituzioni del settore, come la SIAE, tendono in genere a boicottare ed ignorare tali esperimenti per mantenere i propri privilegi. Eppure incominciano ad esserci da qualche tempo segnali di confronto ed apertura:
segno che internet, quando usato bene, ci sta allenando a scavare, a cercare ed a leggere dietro le righe verso un approccio all’informazione più “orizzontale” e meno “verticale”, cioè impostoci dall’alto. Nella nostra provincia esiste già una realtà copyleft che opera nell’ambito della musica. Si chiama Sub Terra, ed è una webzine (un blog che parla di musica, specie indipendente) ed un’etichetta discografica che ha cominciato producendo alcuni artisti locali, ma sta lentamente espandendo i suoi contatti ben al di fuori della provincia stessa. Tutti i contenuti di Sub Terra, a partire dai dischi degli artisti, sono in download gratuito.
Sub Terra ha anche partecipato recentemente a Viterbo all’incontro-dibattito, organizzato da Arci Viterbo per Resist, dal titolo “Copyleft: a chi appartiene la conoscenza?”, in cui sono intervenuti due collettivi letterari che si muovono secondo questa filosofia (Kai Zen, che ha anche un romanzo uscito in stampa per Mondadori, ed Anonima Scrittori) nonché il collettivo musicale romano Zero Gravity Toilet il quale ha realizzato un disco finanziato dalla Comunità Europea, distribuito in digitale da Sub Terra. “Copyleft: a chi appartiene la conoscenza?” è stato il primo vero incontro per parlare di copyleft nella nostra provincia.

Collegamenti utili:

la voce copyleft su Wikipedia

23 aprile 2009

Sub Terra a Resist con Zero Gravity Toilet

Sub Terra quest'anno partecipa a Viterbo alla V edizione del festival Resist organizzato da Arci, dal titolo "Raccontare, Raccontare, Raccontare".
Ci troveremo il 24 Aprile nella chiesa di San Carluccio per l'incontro-dibattito "Copyleft. A chi appartiene la conoscenza?", in cui interverrà successivamente un piccolo combo di Zero Gravity Toilet a musicare un reading da "La strategia dell'Ariete", romanzo rilasciato in copyleft ed in stampa per Strade Blu di Mondandori dal collettivo letterario Kai Zen (per saperne di più su Kai Zen e per scaricare il romanzo, http://www.lastrategiadellariete.org ). Inoltre saremo con Zero Gravity Toilet al completo il 1 Maggio a Piazza della Morte, alle ore 21:00, per presentare il disco "Antidotes for Imaginary Friends" le cui copie verranno regalate!
Cliccando qui è possibile scaricare il programma completo e dettagliato di Resist, che prevede una lunga serie di interessanti inziative dal 18 Aprile al 3 Maggio nella città di Viterbo e provincia. Da segnalare, il 24 Aprile alle 21:00, il concerto dei Ministri in "tempi bui tour" all'Officina Belushi.

15 aprile 2009

Parte MarteLive Viterbo 2009!

Anche quest'anno Sub Terra partecipa all'organizzazione di MarteLive Viterbo 2009 che ospiterà anche i suoi artisti! Clicca sull'immagine per saperne di più

15 novembre 2008

Dimenticate di Mario, forse morto di badminton

Forget About Mario


Quanti di voi conoscono il badminton?
"Il badminton, da non confondere con il gioco del volano, è uno sport completamente diverso dal tennis. [...] Si usano colpi con nomi diversi e che vengono eseguiti con tecniche diverse ma hanno principalmente lo stesso risultato: [...] kill è l'equivalente dello smash." (da Wikipedia, l'enciclopedia libera, http://it.wikipedia.org/wiki/Badminton).
In quanto sport minore, la Badminton Records (www.badmintonrecords.com) lo ha scelto come efficace emblema per distribuire gratuitamente in rete la sua prima produzione rilasciata qualche mese fa, l'EP "Ferro Boat" dei Forget About Mario. Forget ABout Mario è un gruppo che nasce senza paura delle distanze, scegliendo Viterbo come crocevia e punto d'incontro di località diverse come Ravenna, Grosseto e Roma. Oltre a questo, l'aria che respirano è decisamente internazionale. Un nome ed un titolo ricchi di suggestioni per cui non troviamo un significato, o forse si: chi è il Mario che dovremmo dimenticare quindi? L'italiano medio? Lo stereotipo d'italiano all'estero? Super Mario? Magari, me lo immagino per assurdo su quella barca del primo film di Topolino (ops, Mickey Mouse, forget about it), "Steam Boat", che a ben guardare poteva essere proprio di ferro. Oppure è il tuo vicino di casa? Inutile domandarselo.
Notiamo che ci sono tanti kill nei titoli. Forse un richiamo a quel colpo di badminton sopracitato, inteso a lasciare il segno. O forse una pura coincidenza. I pezzi sono cinque, il suono è post-punk graffiato di rumore che rimane però sempre controllato in una struttura melodica retta da un equilibrio sghembo, a tratti un bel pò Sonic Youth, e poi Pavement, Blonde Redhead (molto bella l'alternanza tra voce femminile e maschile, soprattutto nella sbilenca Too much Badminton will kill you), Arab on Radar, Pixies e robe così. Strutture semplici e dirette, a volte semplicissime (l'organetto e batteria di Avant Gospel Kills The Hype). Inoltre frequenti sono i tipici inserti quasi "techno" della batteria d'Alfonso, specialmente in Ullrich (già in Winter Beach Disco, come Antonio alle chitarre-voce e Fabrizio alle chitarre deliranti, tanto da far pensare ai Forget About Mario come un progetto parallelo o emanazione di questi, ma con una personalità in fin dei conti molto ben definita). Tutto questo insomma vi farà muovere la capoccetta (d'altronde, troviamo As soon as possible we'll dance) e commuovere alla melodia synthetica e strappacuore di New Tears, che ci fa vagheggiare dei Cure di Disintegration. Queste canzoni, anche se cambiate bruscamente dal passaggio da tre a cinque elementi, nascono con l'idea di "realizzare delle sleep song contro l'insonnia e i piccoli incubi dei giovani trentenni", come affermano sul loro MySPace.
Urgenza comunicativa, quasi come la volata finale di un ciclista (Ullrich, si pensi a Gianni Bugno dei Winter Beach Disco), con quel tanto di spleen esistenziale e rabbia che bastano in una caramella indie godibilissima, forte anche di grafiche minimal e molto belle.
Se dobbiamo morire, almeno facciamolo di badminton.

links davvero utili:

MySpace
Badminton Records, a labile label (dove scaricare gratuitamente l'EP)
cercate il video di Ullrich su youtube; il video è anche presente nella copia del disco acquistabile a prezzi popolari contattando i nostri giovani trentenni dal loro Space

15 ottobre 2008

Indie Web Radio da Sutri

Incominciamo con l'uscire fuori da casa nostra

Sub Terra segnala un'iniziativa che sta partendo proprio sul nostro territorio.

Si tratta di una Web Radio dedicata a musica emergente-indipendente.

In particolare per gli artisti tusci, potrebbe essere un modo utilissimo per creare un primo network a livello locale, gradino per i passi successivi. Piuttoso che sognare il vecchio e stramorto star system, incominciamo con l'uscire e comunicare innanzitutto fuori da casa nostra.

Sintonizzatevi stasera alle 21 all'indirizzo http://radioriservaindi.blogspot.com/

"Radio della Riserva Indiana è un contenitore musicale che guarda al mondo degli indipendenti. Musica autoprodotta, alternativa al grande mercato e non solo, per dare voce a chi è fuori dal mainstream. Questo l'intento, questo il nostro desiderio. Tutti i giorni dalle 21 alle 23, da mercoledì 15 ottobre.


Mercoledì 15 ottobre alle ore 21 e per due ore, andrà in onda la prima Rotazione Musicale di Radio Della Riserva Indiana.

Stiamo inoltre preparando una trasmissione settimanale, rivolta alle band emergenti e indipendenti del panorama italiano, quindi inviateci i vostri pezzi all'indirizzo di posta elettronica radioriserva@gmail.com.
"

28 aprile 2008

Giovanni Lindo Ferretti, Diaframma e Offlaga Disco Pax: SubTerra narra un mese di concerti tusci

Non so da cosa dipenda esattamente. E' uno di quei momenti in cui si percepisce in ogni cosa la vibrazione del cambiamento, direi quasi della crescita. Questa provincia sta mutando, è in espansione, presto probabilmente anche le ultime antiche divinità che la abitano se ne andranno per sempre per lasciare il posto a nuovi dei. Città diverse si succederanno sullo stesso suolo senza essersi mai incontrate, a cui capiterà solo per caso di avere lo stesso nome. Tutto ciò può essere osservato da tante, molteplici prospettive. La politica, l'aeroporto, inattese rivelazioni di successi letterari del proprio vicino di casa, improvvisi fermenti culturali che esplodono in una miriade di event. Quando questo si unisce al proprio percorso individuale in un momento di profonda transizione, di trasformazione in qualcosa di altro, ci pare di trascinare insieme a noi ogni singola pietra di cui ci siamo nutriti insieme ai volti che ci hanno accolto per la prima volta nel consorzio umano, mentre congeliamo in vecchie cartoline tutto ciò che è stato, che eravamo, che non è più. Il centro è delocalizzato, frammentato, interscambiabile. E' la rivincita (o la terribile sconfitta omologante?) delle periferie. Nei citati fermenti, quanto ci sia di davvero rilevante è difficile dirlo ora. Forse nulla, forse tutto si regge su pilastri precari, di una precarietà disarmante. Ma qualcosa accade e Viterbo è sempre più centro e sempre meno viterbo. L'atmosfera è quella della surrealtà.

"Quello che c'era adesso non c'è"; era il 5 Aprile, un Giovanni Lindo Ferretti ormai reduce di un percorso che ci viene da lui narrato come all'arrivo, nelle braccia di Dio, alle porte di Vetralla. Dove in superficie i muri non sono ancora stati abbattuti e si trascina una stanca parodia di Peppone e Don Camillo, dove il punk giunse giusto ieri come evanescente sogno d'evasione dalle gabbie di uno squallido terziario, innestato brutalmente sulle gloriose miserie della civiltà contadina. Eccolo là uno dei miei pilastri, quasi uno scheletro nell'aspetto, o un santo sofferente che focalizza l'intera attenzione di un pubblico radical-chic ai Cantieri Musicali, che hanno capito che puntare su certa musica di qualità ha davvero un potenziale mercato in questa terra vergine. Non mi meraviglia tanto vederlo, quanto trovarlo a casa mia; quasi resto deluso anzi, come se fosse stata abbattuta una magica barriera che racchiudeva ed isolava il mio ingenuo mondo d'infanzia, la cui grazia solo ora può essere goduta,o forse mi dispiace di non essere stato io stesso l'artefice di tale distruzione/ricostruzione, come se qualcun altro mi avesse privato di questo diritto che io possedevo sull'intera collettività del mio universo. Il reduce salmodia, recita, si mette a nudo con cattedrali di parole dialogando con una groovebox umana, un violino ed un organetto. Tutto molto uniforme, tutto molto intimo, tutto cinto da un'aura sacrale. Sembra un cerimonia del Passaggio condotta da chi ha già vissuto e celebrato qualcosa di simile, magari anche più volte. Molti lo disconoscono ma alla fine tutti lo riconoscono. Chi l'abbia veramente capito, se io l'abbia veramente capito e se ci sia qualcosa da capire, a volte mi sembra difficile dirlo. Ma poiché succedono le età, questa terra per me, lentamente, non sarà più la stessa.

Venerdì 25 Aprile, festa della Liberazione in una nazione che non si è mai riconosciuta come tale. Ancora lì, stavolta l'evento è Federico Fiumani con dei presunto Diaframma. In realtà al basso c'è Andrea Ra e la batteria pesta parecchio. Di New Wave forse c'è solo la Telecaster e la voce di Fiumani, con il suo taglio di capelli che lo accomuna a Paolo Benvegnu ed all'alternativame vario che ha fatto la storia dell'undeground italiano per decenni. La provncia in questa serata sembra riacquistare una sua idenittà ma è più ampia, nazionale in una nazione che appunto, nel bene o nel male o chissenefrega, non c'è. Non si capisce un cazzo perché il posto non sembra fatto per questo tipo di cose. Ma va bene così, il mercato sarà pure in crisi ma in questo caso dei Cantieri Musicali sembra davvero avere un senso. Quindi grazie infinite per questo bieco capitalismo del live di qualità che ci tira fuori da queste miserabili pastoie di ignoranza e marginalità periferica. Mi sento quasi nella Firenze degli anni '80, tanto è esaltante quanto potrebbe esserlo la disillusione che mi aspetto. Ma è tempo di festeggiare perché stiamo crescendo e siamo di un passo più vicini ai nostri idoli.

Ancora, il giorno dopo, ci si rende conto che l'ARCI ormai organizza per davvero spettacoli sempre più grossi. Offlaga Disco Pax all'Officina Belushi, appena uscita da un duro colpo, un furto della strumentazione, quasi che qualcuno spaventato abbia deciso di passare all'azione in una sorta di rivolta luddista contro tanta profferta culturale. Ancora una volta il respiro provinciale è quello più ampio, bello, italiano. E gli Offlaga Disco Pax sanno essere tanto originalmente se stessi come forse quasi neanche i CCCP, dal cui stesso retroterra derivano, se non da loro stessi in buona parte anche se aggiornati nei suoni ai 2000. La narratività è protagonista indiscussa, toccante, acuta , ideologia a bassa fedeltà e sguardo distaccato ed analitico sulla quotidianità, il pubblico no nmanca, quasi sembra un miracolo, un risveglio. Mi ricordo quando eravamo noi quelli in cerca di un centro del mondo del tutto ipotetico e, oltre quel campetto di calcio e poche droghe leggere, nno avevamo neanche un immaginario utopico a cui aggrapparci. Gli Offlaga Disco pax sono piacevoli da ascoltare e da vedere, comunque tanto espressivi nelle loro pose quanto restano quieti e quasi immobili. Un piccolo fuori programma, uno scatto di furia repentina ed inattesa di Max Collini (voce) contro un qualche ubriacone che continua ad insultare il gruppo da sotto il palco, rende più movimentata la serata che è già abbastanza carica. Non rovina però questa energia che è positiva, anzi il gruppo ne esce con dignità ancora maggiore. Alla fine riesco persino ad accaparrarmi la mia barretta di wafer Tatranky, non potevo chiedere di meglio. E' andata di lusso quasi a tutto. Faccio i miei complimenti a Daniele Carretti (chitarra, basso, piano), mi guardo intorno: mi appare un'immagine come di un documentario di storia dell'undergournd italiano trascorso sotto i miei occhi. In verità sono molto confuso, ma tutto questo mi esalta. Esco di fuori dal locale, ancora i soliti ubriaconi ma isolati tra più facce sorridenti rispetto al solito. Persino le "indie public relations" acquistano un significato che sa di qualcosa di valore. Aprile è freddo tra gli ulivi, che hanno imparato a conoscere rastrelli in bachelite.